domenica 1 gennaio 2017

Anno che va anno che viene

Primo gennaio 2017
Anno nuovo, nuovi propositi, nuovi obbiettivi.
Ed il 2016?
Ormai il 2016 è andato, in modo altalenante ma ricco di soddisfazioni, seppur con qualche infortunio di troppo.
E' stato l'anno del salto di qualità, iniziato con un nuovo quanto inaspettato pb alla mezza di Gorizia(1h24'05") seguito dal pb sui 10000 alla Mujalonga(37'10")
Poi ad una settimana dalla Bavisela il primo infortunio al polpaccio ed il lungo stop alleviato da qualche uscita in bici per non impazzire.
Il recupero, il ritorno alle gare con un ottimo 5° posto al Memorial Cudicio in luglio seguito da una grande prestazione di squadra alla staffetta de Muja con un 4° posto tra le staffette miste con i miei super compagni di squadra Daniela e Dada.
Due giorni dopo, nuovo infortunio, altro stop. Dopo la mezze di Trieste e Lignano alle quali mi ero iscritto e non avevo partecipato, anche Udine si aggiunge alla black list.
Riposo e fisioterapia fanno il loro dovere e alla fine del tunnel, altri soddisfazioni, di squadra con la vittoria della staffetta mista al Sincrotrone con Daniela ed Emanuele(anche qui squadra 100% Promorun come a Muggia).
Ancora una staffetta, questa volta a Monfalcone con un altro ottimo piazzamento, questa volta in squadra con Daniela e la fortissima Teresa.
Le sensazioni positive si confermano poi alla Su e Zo Pai Clanz ed alla Carsolina chiusa al 11mo posto assoluto.
L'obiettivo di migliorare il tempo sulla mezza sembra dissolversi, partecipo a Palmanova, ma le gambe proprio non ne vogliono sapere chiudo sotto l'ora 27 con parecchia fatica e camminando un paio di volte.
Poi la 24*1h per il Telethon a Udine con i runners bisiachi, altra manifestazione bella ed emozionante, risolleva il morale e sull'onda dell'ottimismo ed avendo già prenotato l'hotel per Cittadella, (ultima mezza dell'anno fattibile in zona) ci facciamo questo weekend romantico.
Già partiamo male, chiediamo all'hotel il chekout ritardato per potermi fare una doccia dopo la gara e niente. Tassativi ore 11 dovete lasciare la camera. Fanculo, non ci torneremo più li, piuttosto dormirò in tenda. Sabato prima della gara in cerca di un asciugamano e ciabatte per fare la doccia negli spogliatoi preposti.
Giorno della gara. Freddo -2. Però stavolta le gambe girano, mi accodo ad un gruppetto che va 4' sto bene. Accelero un po, mi si stacca il pettoralelo tanto per infastidirmi un po, lo sistemo, supero me stesso. E con emozione passo sotto il traguardo in 1h 23' e 36"
La giusta ricompensa dopo tanti sacrifici.

Tra una corsa e l'altra fondamentale il supporto di gente fantastica. Sara, il coach Michele Gamba, il gruppo di amici runners della Promorun ma anche tutti gli altri runners che ho conosciuto e che non lo sanno, ma in fondo hanno dato il loro contributo.

Questi miei piccoli successi personali sono anche loro.

Non resta che augurare a tutti voi amici, un 2017 pieno di bellissime emozioni in ogni campo, a presto!

Davide
Cittadella con tanta soddisfazione
Cittadella con l'amica e vincitrice Teresa


Carsolina Cross...durissima e si vede :)

Gorizia con compagni di squadra e supporters



Staffetta di Monfalcone con Daniela e Teresa

Squadra fantastica a Muggia

Mujalonga sul mar

Memorial Cudicio

Staffetta Sincrotrone con Daniela ed Emanuele

domenica 6 novembre 2016

La mia Euromarathon 2016

Quando decidi di prendere parte ad un evento lo fai perchè ti piace. Poi è ovvio che se si tratta di uno sport outdoor tutti vorremmo trovare il meteo perfetto senza pioggia ne vento, ma per quello ci sono altri posti.
Oggi dopo due anni ho deciso di rifare l'Euromarathon.
Lo spirito questa volta non era quello competitivo che mi prende di solito, non è il mio tipo di percorso, non ho gli allenamenti giusti sulle gambe e poi è complicato per le mie ginocchia.
Ma un lungo collinare era comunque in programma e allora perchè non approffittare?
Le previsioni non erano delle migliori.
Ritrovo solito al montedoro e bus navetta fino alla partenza di Ancarano in compagnia di Ivana, Stefania ed i loro amici condividendo i dubbi sul come vestirsi.(Dubbi rimasti irrisolti) :)
Il meteo un po birichino non ci convince, ma alla fine sarà abbastanza clemente.
Arriviamo abbastanza presto, in tempo per un caffettino tra una chiacchera e l'altra, poi andiamo in zona partenza. Li ritrovo la mia compagna di squadra Gudrun e gli amici Neva e Roby che riabbraccio di cuore dopo una vita che non vedevo. La pioggia molla il colpo, incontro ancora un amico ex baloner di vecchia data e si parte.
Il meteo ha decimato i partecipanti, ma alla fine sono quelli che non ci sono che hanno perso un'occasione.
Parto blando, so già cosa mi aspetta.
I primi chilometri vanno abbastanza bene, gli sterrati sono percorribili anche se con qualche difficoltà per il fango in alcuni punti e sulle salite più ripide cammino. Non cè un tempo da battere ma un paesaggio da godere tra campagne ed ulivi.
Tuttosommato va abbastanza bene fino al 15 km, poi una discesa devastante. Li devo proprio andare piano, sono sempre senza un crociato e questo è il genere di cose che vanno prese con mooolta cautela, mettici anche la scivolosità del fondo. Basta un niente per fare la frittata. Mi accodo ad una bravissima runner che poi arriverà seconda la perdo nella salita prima di Prebenico.
La salita sembra infinita e sarà una lunga camminata. Di correre proprio non ne voglio sapere.
Per fortuna arriva il ristoro, un po' d'acqua un pezzetto di cioccolato,ci si tira un po su grazie anche alla simpatia ed alla gentilezza dei volontari(super anche quelli degli altri ristori).
Altra discesa, faccio passare due runners più veloci(tra cui la mia amica di blog Valentina che arriverà terza bravissima). Da li spero sia tutta discesa, ma invece cè un'ultima cazzuta salita da affrontare. Senza problemi ricomincio a camminare ed una volta terminata quest'ultima fatica si può, questa volta si, ricominiare a correre verso il traguardo, dove all'entrata ci sono Neva e Roby a darmi il 5, poi si entra all'interno del centro commerciale, un cinque anche al presidentissimo del San Giacomo che da sempre una mano e l'arrivo tra l'altro molto caloroso.

Che dire di più, rispetto alla prima volta oggi mi sono guardato un po in giro, i paesaggi che abbiamo toccato meriterebbero di essere visti da tutti, il carso è bello ma è anche difficile. Ma di solito tutte le cose belle non sono mai facili.
Se vi piace questo genere di corsa non potete mancare ai prossimi appuntamenti, se non vi piace vale la pena provare almeno una volta.
Complimenti  all'organizzazione sempre ottima e grazie a tutti quelli che si sono fatti il mazzo dietro le quinte. Grazie anche a chi lungo il percorso o all'arrivo ci ha incitato o dedicato qualche applauso.
E a quelli che si sono fatti intimorire dalle previsioni? Peccato, alla fine un paio di volte è spuntato pure il sole :)

Alla prossima gara, obiettivo mezza maratona in vista!

Davide



domenica 23 ottobre 2016

In ripresa tra staffette corsette e garette

E' dai primi giorni di ottobre che ho ripreso a correre finalmente con costanza. Si come sempre sono stao comunque un po incosciente, ma mi sa che questo fa parte di me, difficile cambiare ora.
Dopo un po di fisioterapia quindi sono spariti problemi a polpacci ed anche i tendini che alla ripresa pizzicavano un po stanno decisamente meglio. E visto che andava così, come non mettersi alla prova subito.
E' cos' e grazie anche ad una squadra super che ti fa venir voglia di correre sempre una settimana dopo la ripresa, pronti per una bella staffetta.
La location è quella del sincrotrone, staffetta 3 x 1200 x 3.
Squadra mista tutta Promorun
Io Dani Emanuele
Sensazioni buone, primo giro ignorante come sempre a tutta, prestazioni super di Dani ed Ema e vittoria finale con tanta soddisfazione di tutti.
Presente anche un'altra staffetta tutta Promorun con i grandissimi Vincenzo Gudrun ed Alberto.
Alla fine due tre birrette per festeggiare assieme al presidentissimo Michele Gamba.




Una cosa tira l'altra, gli allenamenti proseguono tra porto vecchio borgo san sergio  e le rive, ogni posto è buono per correre, e si avvicina l'appuntamento con il trofeo Trieste.
Unico ad essersi iscritto ed aver corso finora solo le gare valide per le società decido di gareggiare alla Su e zo pei clanz.
Gara di 9,2 km, mai fatta prima si è presentata con un percorso non pianeggiante e nemmeno troppo easy. In un misto tra sterrato ed asfalto, salitine bastarde e falsi piani, ho avuto la conferma di essere sulla strada giusta. Ventiduesimo assoluto e quarto di categoria a 15 secondi dal terzo è stato proprio un ottimo risultato, inaspettato considerando la ripresa degli allenamenti da così poco.

Ultimo recentissimo test la staffetta di monfalcone.
Premesso che ci tenevo proprio tanto a correre nelle terre bisiache, aggiungi che l'evento è a scopo benefico, mettici che proprio la staffetta ci piace ...squadra fatta:
io , la Superdani(ormai un'accoppiata classica per le staffette) e la campionissima Teresa Montrone che non ha resistito al nostro invito a partecipare.
2 x 1500 sembra facile
Ma niente è facile
uno perchè meno metri ci sono, più devi darci dentro. Due perchè se in mezzo ci metti qualche scalino e una breve ma ripida salitina, le cose si complicano.
Ma anche qui, grazie all'impegno di tutti, e ringrazio proprio di cuore le mie compagne di squadra, cogliamo un ottimo quinto posto assoluto dietro a 4 staffette maschili.
Soddisfazione!


E stamattina per finire in bellezza un bel lungo di 21km tra barcola e viale miramare che forse anzi sicuramente potevo gestire meglio, visto la settimana di allenamenti che ci aspetta. Però vabbè ormai quel che è fatto è fatto :)

non mi resta che augurare a tutti una buona serata, alla prossima amici

mercoledì 5 ottobre 2016

2016 più bassi che alti

E' una vita che non scrivo niente..è una vita che non riesco a correre come si deve senza soffrire(fisicamente). Era maggio che pedalavo perchè non riuscivo a correre, poi ero tornato, e non stavo neanche male.
mi ero ripreso, un ottimo 5° posto assoluto al Memorial Cudicio, poi la steffetta di Muggia con un altro super 4° posto insieme ai miei compagni Dani e Dada. E li è stato l'inizio di un piccolo calvario, un piccolo affaticamento, poi l'allenamento a Basovizza ed il disastro.
Prima i polpacci poi niente poi di nuovo i polpacci..fisioterapia ed ora, a parte un lieve fastidio ho ricominciato. E speriamo bene
Per fortuna ci sono loro. I miei compagni di squadra, il nostro coach, gli amici e Sara. Sempre fondamentali. Sempre super.
Grazie ragazzi!
In fondo se fosse sempre una passeggiata, non mi sarei messo a correre.

lunedì 30 maggio 2016

Non resta che pedalare! il nostro giro in MTB

Ragazzi, sembra un vita che non corro anche se in relatà non è nemmeno un mese, eppure ogni giorno è come se mi mancasse qualcosa, eppure bisogna reagire.
Spero di essermi lasciato il peggio alle spalle, sento che la situazione sta migliorando ed in questi giorni proverò a vedere come va, se si riesce a correre oppure o no.
Nel frattempo però, welcome back MTB
Quello della bici è un gradito ritorno, in fondo la bici è stata sempre parte della mia vita, anche se non l'ho mai vista come uno sport. Quando ero piccolo quanti km macinavo nella mia staranzano, quando le strade ancora non erano asfaltate. Poi il motorino, ma la mtb era sempre un piacevole svago.
Anche qualche anno fa prima di iniziare l'avventura nella corsa, era un modo per fare un po di movimento qui a trieste.

Ora è diventata più un ripiego..non si può correre?ok andiamo in bici.

E visto che del nostro bel gruppo siamo più o meno tutti rotti, la bici è stata l'occasione per ritrovarci finalmente tutti assieme per un bel giro.
Bello e faticoso.
Domenica fa caldissimo.
Io Fede ed Enri ci troviamo a Villa Revoltella. Loro arrivano in bici, io in auto con la bici al seguito. Si parte alla volta del muretto di Basovizza dove ci aspetta Andrea per una mattinata che sa tanto di rimpatriata.
Riuniti i 4 dell'ave maria ci si avvia verso il Lanaro, gran premio della montagna di oggi. I km passano veloci tra sentieri mai visti ed arrivati alla salita...beh la è stata dura. Vi parlerei di rapporti, cose tecniche. Ma per la bici sono due ruote ed un manubrio. Il resto lo lascio agli esperti.
La salita è ripidissima, è pure sconnessa. una faticaccia e tutto sembra immensamente faticoso. Alla fine senza mollare un colpo arriviamo in cima quasi uniti, staccati solo da Enri che sembra decisamente a suo agio sui pedali e non mancherà di ricordarmelo più volte.


sentiero sul lanaro



arrivo lanaro

arrivo lanaro

arrivo lanaro

vetta conquistata

ancora un selfie poi si riparte

La mattinata si potrebbe anche conlcudere così, rientro dal Lanaro a casa di Andrea per un birretta e tutti a casa.E per chi ha testa è così.
Siccome non tutti hanno questo livello di maturazione Enrico che ha testa e gambe propone di andare a mangiare qualcosa in osmiza ed io che non ho ne testa ne gambe ne niente accetto la sfida.
Dopo un piacevole tratto in Napoleonica ci imbattiamo nei saliscendi che portano a Malchina passando per Gabrovizza, Sales ed altri paesi. Le gambe già non ci sono più è pure il sellino della bici inizia ad essere un continuo fastidio. Tengo duro. nonostante tutto. nonostante uno sfavillante Enrico che mi fa pagare in una volta sola tutte le volte che ha sputato sengue mentre si correva.
Finalmente l'osmizza. il pranzo è solo una falsa soddisfazione. Si perchè siamo lontanissimi e purtroppo me ne rendo conto.
Napoleonica...sempre bel panorama

cinghialone Enri

stiamo leggeri va

Rifocillati e carichi di energia è ora di iniziare a tornare. Ho detto pieni di energia? Ma quando mai. Enri si lui si, è in quei momenti che un po lo odiavo. Io energia zero. Scendiamo in costiera. E veramente quel poco che ho lo do tutto. Ma le gambe bruciano, le cervicali mi infastidiscono e quel cazzo di sellino. E quell'altro che ancora parla. Ma cazzo, tornerà a correre anche lui ed io ho la memoria lunga. E' un calvario ma arriviamo in città. L'auto è a villa Revoltella. Fanculo.
In qualche modo arriviamo in via del cacciatore, passando per un paio di salite che avrei volentieri evitato. Li mollo due volte scendo dalla bici per fare qualche metro a piedi. Poi risalgo arrivo.
Stanco come non mai. 80 km manco dritti. Troppi. Immaturi.
La bici rimane in auto. Il giorno dopo vorrei riportarla a casa a Staranzano e lasciarla la altri 3 anni. poi torna la lucidità ed una settimana dopo la MTB diventa la compagna di un altro giro, più corto, adatto alle mie possibilità. Senza Enri, in pace con me stesso.

Al di la di tutto è stato bello ritrovarsi con i vecchi amici che non riabbracciavo da troppo tempo, e sicuramente seguirà presto un'altra pedalata. Perchè cambiano le cose, cambiano gli sport ma gli amici restano. Anche Enri :)

Anche per oggi è tutto ragazzi, spero di tornare a correre già questa settimana e quindi buona giornata a tutti e.. a presto come sempre

davide


giovedì 12 maggio 2016

2016 gioie e dolori

Ma quanto tempo è che non scrivo niente sul nostro blog!
Sembra di no ma ci sono periodi in cui le giornate, per fare tutto, dovrebbero avere 48 ore.
Corsa lavoro e famiglia, le ore sembrano non bastare mai e gli spazi per il resto sono sempre meno. Siamo ormai quasi a metà dell'anno ed è ora di fare un piccolo bilancio di questi primi mesi che a dirla tutta, dal punto di vista sportivo sono stati veramente esaltanti.
Già in tempi non sospetti vi avevo detto di essere carico, ma non pensavo ad un inzio così.
Dopo un inverno allenante con costanza e senza infortuni, alla prima mezza arriva inaspettato il nuovo pb 1h 24'08" con osmizzata conclusiva assieme ai compagni di squadra a coronamento di una giornata di quelle che ti restano dentro.
Esaltati dallo stato di forma(perchè un po si tende a gasarsi), col Dada decidiamo di puntare tutto sulla Bavisela, facendoci il mazzo e migliorare ancora.
E le cose sembrano anche qui andare x il meglio, lui partecipa alla Corritrieste segnando un ottimo 37'13" sui 10 km ed io a 2 settimane dalla mezza miglioro il mio pb sempre sui 10k chiudendo la Mujalonga in 37'10"
Ovviamente poi il diavolo ci ha messo la coda. Ad una settimana dalla Bavi, contratturina al polpaccio. Impossibile ed inutile correre. Dada problemi nei giorni precedenti partecipa ma non al Top, non come aveva sperato.
Peccato, avrei potuto fare bene, ma non mancheranno altre occasioni. Ovvio che dispiace, ma non è la fine del mondo.
Alla fine alla Bavisela partecipo come supporter, assieme a qualche altro runner acciaccato, per applaudire e tifare non solo i primi, non solo gli amici, ma tutti i runners nella consapevolezza che a volte basta un po di calore ed incitamento per aiutare chi arriva sfinito a non mollare o a dare quel qualcosa in più che magari poi fa la differenza. E mi sono anche emozionato, per chi ha ringraziato, per chi mi ha voluto dare il 5 per chi ha ricambiato con un semplice sorriso
Ora dovrei stare meglio, sabato proverò a ritornare a correre e vedremo come va.

Certo è che con un gruppo come quello della Promorun nessun traguardo è impossibile ed io sono orgoglioso di farne parte


sabato 2 aprile 2016

17/04/2016 Corritrieste

Avanti ragazzi non serve aspettare l'ultimo minuto!

Inviate i dati per la preiscrizione a corritrieste2016@hotmail.com

Info e regolamento: www.promorun.it


Vi aspettiamo numerosi!